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CONSULTAZIONE METALMECCANICI, UNA GRANDE PROVA DI DEMOCRAZIA Oltre 11mila lavoratori approvano conl'88,5% dei voti l'ipotesi di rinnovo del Contratto nazionale
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I metalmeccanici della provincia di Reggio hanno votato approvando a larghissima maggioranza l'ipotesi di rinnovo del Contratto nazionale stipulata da Fim Fiom Uilm e Federmeccanica/Assistal lo scorso 26 novembre.

Si tratta di oltre 11mila lavoratori che in centinaia di assemblee si sono recati alle urne in meno di un mese premiando l'accordo con l'88,5% di voti favorevoli su base provinciale.

E' stato un grande sforzo organizzativo e una grande prova di democrazia – hanno dichiarato Fim Fiom Uilm locali - Di nuovo i metalmeccanici di questa città hanno dimostrato di credere nel Contratto nazionale e di non voler rinunciare a dire la propria a riguardo” .

Per la prima volta nella storia della categoria il voto certificato dei lavoratori è stato vincolante per tutte le Parti (anche per Federmeccanica) ai fini della validità dell'accordo, definendo il fatto che l'ultima parola sui contratti spetta ai lavoratori interessati. Un criterio che, se applicato anche in futuro, eviterà le divisioni sindacali che negli ultimi dieci anni hanno segnato la categoria delle tute blu anche nel nostro territorio.

Se i dati della consultazione reggiana verranno confermati anche a livello nazionale dal 1° gennaio oltre un milione e mezzo di metalmeccanici avrà un nuovo Contratto nazionale. L'accordo prevede che dal giugno 2017, e per i tre anni successivi, ogni anno verranno aumentati i minimi tabellari di un valore pari all'inflazione che l'Istat avrà calcolato sull'anno precedente.

La certezza degli aumenti uguali all'inflazione per tutti i lavoratori è il risultato più significativo di questo accordo - afferma Sergio Guaitolini, Segretario Fiom Cgil Re -.Ricordiamo che Federmeccanica all'inizio della trattativa e per ben 9 mesi ha proposto uno stravolgimento del contratto nazionale che avrebbe dovuto riconoscere aumenti solo al 5 % dei lavoratori. In alternativa ci disse che sarebbe stata disponibile anche a non firmare alcun accordo. Oggi si conferma invece la centralità del contratto nazionale per la tutela del potere d'acquisto dei salari”.

Il testo prevede anche la totale variabilità dei premi di risultato aziendali, laddove contrattati, il riconoscimento di buoni spesa di 100/150/200 euro rispettivamente nel prossimo triennio.

Tra le altre novità, viene definita una nuova normativa sul congedo parentale che migliorerà la conciliazione tra tempi di vita e lavoro per i genitori, oltre che una nuova normativa sui permessi ex Legge 104.

La sanità integrativa verrà estesa a tutti i lavoratori, ai loro famigliari a carico, ai precari e a quelli che saranno licenziati per motivi economici. “Sarà una opportunità che i lavoratori dovranno sfruttare ai fini della prevenzione, soprattutto considerando che sarà totalmente a carico delle imprese - ha spiegato Giorgio Uriti, Segretario Fim Cisl Emilia Centrale -. I lavoratori iscritti al fondo di previdenza integrativa dei metalmeccanici vedranno aumentare le quote a carico dell'impresa fino a circa 430 euro su base annuale, un valore affatto trascurabile”.

Per la prima volta i metalmeccanici avranno un diritto individuale e certo alla formazione professionale - ha aggiunto Jacopo Scialla, Segretario Uilm Uil Reggio -. Nel prossimo triennio le imprese saranno obbligate contrattualmente a organizzare almeno 24 ore ciascuno di formazione in orario di lavoro, rivoluzionando una pessima e diffusa prassi che vede oggi solo una minoranza fare formazione”.

Grande soddisfazione dunque anche perchè “Senza l'unità sindacale questo accordo non sarebbe stato raggiunto – fanno saperei tre segretari reggiani - .Insieme abbiamo respinto un gravissimo attacco alle tutele dei lavoratori: nessun diritto è stato svenduto o restituito e il Contratto nazionale continuerà ad essere il principale strumento di tutela per tutti i lavoratori del settore” .

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