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SCIOPERO, PRESIDI E MANIFESTAZIONI DI FIOM FIM E UILM DAL 6 AL 12 LUGLIO Quando la metalmeccanica sciopera la Via Emilia si ferma: “vogliamo un contratto equo”
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“Uno stallo che riteniamo inaccettabile. Ecco il nuovo pacchetto di 4 ore di scioperi unitamente al blocco delle prestazioni straordinarie e della flessibilità, indetto a livello nazionale e attuato anche nel distretto della metalmeccanica reggiana entro il 12 luglio”. E’ quanto proclamano unitariamente Fim, Fiom e Uilm che, a Reggio Emilia per lo stallo della trattativa sul rinnovo del contratto nazionale dei lavoratori dell’industria metalmeccanica, scendono di nuovo in campo, con scioperi, presidi e manifestazioni. Un clima teso, che non si vedeva da tempo.
“Sì. Una situazione – spiegano Giorgio Uriti, segretario generale Fim Cisl Emilia Centrale, Sergio Guaitolini, segretario generale Fiom Cgil Reggio Emilia e Iacopo Scialla, segretario generale Uilm Uil Reggio Emilia – dovuta alle rigidità di Federmeccanica e Assistal su diversi punti rilevanti”.

“Crediamo invece sia necessario giungere – proseguono i sindacalisti - ad un contratto in grado di rinnovare qualitativamente le relazioni industriali, migliorare le condizioni di lavoro, tutelare l'occupazione, far ripartire gli investimenti e avviare una nuova politica industriale”.
Cosa impedisce di giungere a un accordo?
La proposta formulata da Federmeccanica e Assistal sul salario – rispondono Uriti, Guaitolini e Scialla – che non riconosce al 95% dei lavoratori alcun aumento, rendendo così inutile e residuale il Contratto nazionale”.
Cosa chiedete?
“Che sia confermato il sistema su due livelli, con il ruolo generale del Ccnl sulle normative e sulla tutela del potere d'acquisto del salario, insieme alla qualificazione ed estensione della contrattazione di 2° livello aziendale e territoriale, per tutte le persone che lavorano nelle imprese metalmeccaniche. Il nostro impegno è oggi rivolto ad un nuovo contratto nazionale, tanto più per cogliere i segnali di ripresa ed favorire una nuova fase di rilancio ed innovazione del nostro sistema manifatturiero industriale investendo sulla qualità del lavoro”.
Ma ancora non avete raggiunto l’obiettivo…
“Ricordiamo che si dubitava anche della ritrovata unitarietà. Poi si dubitava anche della capacità di indire lo sciopero. E, invece, siamo ancora qui e ci rivolgiamo ai circa 30.000 lavoratori reggiani: le rigidità di Federmeccanica e Assistal vanno battute e superate con la necessaria mobilitazione unitaria nei luoghi di lavoro”.

Per queste ragioni Fim, Fiom e Uilm proclamano quindi lo sciopero dello straordinario e della flessibilità in tutte le aziende, un pacchetto di 4 ore di sciopero assieme a manifestazioni sul territorio dal 6 al 12 luglio. 
A Reggio Emilia mercoledì 6 luglio davanti all'Obi dalle ore 9.30 con corteo fino alla rotonda Nicolò Copernico. A Correggio giovedì 7 luglio ore 9.30 davanti a Corghi centrale, via ss 468 per Carpi n° 9, ore 10 corteo in direzione Carpi sino alla Spal. In Val d’Enza, a S. Ilario d'Enza venerdì 8 davanti Interpump (Calerno) ore 09.30, con corteo fino a rotonda direzione Crown (ex Faba) e volantinaggio sulla Via Emilia. Nella Bassa a Reggiolo martedì 12 luglio ore 9.30 davanti alla Comer (Palazzina uffici), corteo fino alla rotonda autostrada e volantinaggio alla rotonda, e martedì 12 luglio a Lentigione (Brescello) ore 9.30 davanti a Immergas Via Cisa Ligure con presidio.
“Chiediamo scusa per i disagi che si potessero determinare ai cittadini e ad altri lavoratori – concludono dalle segreterie – ma, prima delle ferie, queste manifestazioni sono un modo per porre l’attenzione su questo tema, purtroppo snobbato dai media nazionali”.
 

 


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