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XXVII CONGRESSO FIOM CGIL REGGIO EMILA: RICOSTRUIRE L’UGUAGLIANZA DEI DIRITTI TRA I LAVORATORI
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Si è svolta oggi presso il Centro Internazionale Loris Malaguzzi la prima delle due giornate del XXVII congresso della Fiom Cgil di Reggio Emilia.
Un Congresso che, a partire da luglio e fino a fine settembre, è stato dibattuto in 705 assemblee di base in tutta la provincia coinvolgendo una platea di oltre 12.800 iscritti.
La giornata, che si è aperta con lo spettacolo teatrale “Stabile precariato” di Carlo Albè, è stata poi interamente dedicata al dibattito congressuale che ha preso il via dopo la relazione del segretario uscente, Sergio Guaitolini.
Una relazione partita dall’analisi degli ultimi quattro anni – dalla lunga coda della crisi, al panorama politico-sociale, al contesto economico fino alle battaglie sindacali – per delineare i punti strategici che la categoria intende perseguire nei prossimi anni.
Diversi i temi in campo e un trade union su tutti: ricostruire l’uguaglianza dei diritti tra i lavoratori e ridurre la precarietà in ogni sua forma.


Per farlo la strada è quella del sostegno alla Carta Universale del Lavoro della Cgil, proprio per estendere diritti a tutti i lavoratori. Battaglia che va portata avanti anche sul piano legislativo.
Ma si è parlato anche di rilancio di un confronto sul tema pensioni, che parta dalla proposta elaborata dalla Cgil per chiedere l’uscita dal lavoro a 62 anni di età o con 41 anni di contributi senza vincoli di età e che passa ora dalla richiesta al Governo di bloccare l’aumento dei requisiti necessari previsto a gennaio 2019.


Tanti i temi trattati, tra cui quello della necessità di regolamentare gli appalti e di riportare il tema della sicurezza sul lavoro al centro– ancor di più alla luce degli incidenti mortali, non da ultimo quello di eri – che continuano tragicamente ad avvenire anche nella nostra Provincia.


Poi lotta al lavoro nero, al caporalato e alle infiltrazioni mafiose. Su quest’ultimo punto Guaitolini ha sottolineato l’importanza delle iniziative organizzate dalla Camera del Lavoro che, oltre ad essersi costituita parte civile nel processo Aemilia, ha organizzato in questi quasi due anni la presenza alle udienze e messo in campo numerose iniziative di sensibilizzazione sul tema delle infiltrazioni mafiose.


Si è poi fatto il punto sulla situazione reggiana, dove il comparto metalmeccanico rappresenta da solo oltre il 60% del valore complessivo dell’export nella nostra Provincia e dove la Fiom ha stipulato 128 contratti aziendali che interessano oltre 19.700 lavoratori. Un settore in cui la copertura della contrattazione di secondo livello raggiunge nel nostro territorio il 55,3% dei lavoratori occupati – un dato molto più alto della media nazionale. Se si prendono poi in esame le sole aziende con oltre 50 addetti il dato di copertura raggiunge ben l’80%.


Sulla base di un radicamento forte e costante negli anni la Fiom reggiana si avvia ad affrontare i prossimi anni di contrattazione sindacale nelle aziende puntando sulla ricomposizione del lavoro; sulla negoziazione degli orari di lavoro e sulla loro riduzione a fronte del maggior sfruttamento degli impianti; sulla redistribuzione della ricchezza prodotta e quindi sull’incremento del salario; e sulla certezza delle attività formative di tutti i lavoratori, in particolare nei processi di innovazione tecnologica e digitale.


A concludere i lavori, che hanno visto, tra gli altri, la presenza di Bruno Papignani, Segretario Fiom Emilia Romagna e Guido Mora, Segretario della Camera del Lavoro di Reggio Emilia, la segretaria generale della Fiom Cgil Francesca Re David che ha ribadito come da quando è iniziata la ripresa industriale si siano verificati una quantità di incidenti sul lavoro inaccettabile, spesso avvenuti in contesti di appalti, di deregolamentazione, di lavoro precario e sfruttato, ricordando come, a livello nazionale, il tema della sicurezza sia oggetto di una massiccia campagna vertenziale.
Infine Re David ha sottolineato come l’uguaglianza si ricostruisca attraverso l’esercizio dei diritti da parte tutti i lavoratori: se i diritti diminuiscono per qualcuno – e pensiamo agli immigrati e agli ultimi – diminuiscono per tutti.


Erano inoltre presenti e hanno portato i loro saluti il Sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, la Presidente della Provincia, Ilenia Malavasi, il segretario della Fim Cisl, Giorgio Uriti e il segretario della Uilm Uil, Jacopo Scialla.




I lavori riprenderanno domani mattina alle 09:30 per arrivare nel tardo pomeriggio all’elezione del segretario della Fiom reggiana.



 

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